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martedì 13 agosto 2013

[Recensendo]: "KITCHEN" di Banana Yoshimoto

Ciao ragazzi!! ^^ 
Oggi torno con una nuova recensione, questa volta si tratta di un libro letto qualche mese fa e che ho davvero apprezzato, buona lettura!!

KITCHEN-BANANA YOSHIMOTO
-Titolo: Kitchen
-Autore: Banana Yoshimoto
-Casa Editrice: Universale Economica Feltrinelli
-Pagine: 146

-Prezzo: 6.50 euro


Siamo rimaste solo io e la cucina. Mi sembra un po’ meglio che pensare che sono rimasta proprio sola. Nei momenti in cui sono molto stanca,, mi succede spesso di fantasticare. Penso che quando verrà il momento di morire, vorrei che fosse in cucina. Che io mi trovi da sola in un posto freddo, o al caldo insieme a qualcuno, mi piacerebbe poterlo affrontare senza paura. Magari fosse in cucina (pagg 9, 10)

TRAMA:

Mikage è una giovane universitaria con una vera e propria passione per la cucina. Dopo la morte della nonna - con la quale la ragazza ha vissuto dopo la scomparsa dei genitori avvenuta quando era solo una bambina – Mikage si ritrova sola al mondo: deve lasciare la casa in cui abita e trovarne un'altra, ricominciare a studiare e riorganizzarsi una vita. Arriva in suo aiuto Yuichi Tanabe, factotum part-time del fioraio dal quale si serviva abitualmente la nonna di Mikage, molto affezionato all'anziana signora. Yuichi invita la ragazza a trasferirsi momentaneamente a casa sua, per prendersi il tempo che le serve per ricominciare. Inizia così per Mikage la convivenza con il giovane e timido Yuichi e la bellissima transgender Eriko, prima padre e poi madre del ragazzo. Passa del tempo: Mikage ha lasciato gli studi per fare del suo amore per la cucina una professione ed è diventata un’apprendista chef. Ha cambiato casa già da diverso tempo, quando improvvisamente Yuichi torna nella sua vita. Adesso è lui ad aver bisogno del suo aiuto per vincere la solitudine e il vuoto che si sono creati dopo la scomparsa di Eriko, assassinata da un ammiratore sconvolto dopo la scoperta della doppia natura sessuale della donna. Da questo nuovo incontro di due solitudini nasce una timida e complicata storia d'amore...

RECENSIONE:

Primo romanzo di Banana Yoshimoto è appunto Kitchen, si parla qui di temi che sono molto cari all’autrice e che ritroviamo in ogni suo romanzo, ovvero: morte, vita e di tutto ciò che riguarda queste due cose.

L’autrice ci racconta di Mikage, orfana che vive con la nonna, ultimo parente ed appiglio che le è rimasto e che, morirà lasciandola completamente sola. Mikage attraverserà un periodo molto difficile, un periodo buio, fortunatamente Yuichi un giorno busserà alla sua porta e da lì tutto cambierà per la ragazza. Yuichi conosceva bene la nonna di Mikage e i due erano molto amici, così il ragazzo inviterà la nipote dell’amata vecchietta a vivere con lui e la madre Eriko. Eriko si scoprirà poi essere il padre del ragazzo, in quanto la madre di Yuichi è morta a causa di un cancro. Mikage si trasferirà a casa di Yuichi ed inizierà un’amicizia molto particolare tra i due!

Tratto particolarmente importante nella vicenda è il mondo della cucina, Mikage adora le cucine , si innamora di quella di Yuichi al primo sguardo ed è il filo conduttore di tutto il romanzo, un tema che va a fondersi completamente coi protagonisti della storia.

Il romanzo è diviso in più parti, la seconda parte è chiamata PLENILUNIO, in cui si racconta della morte di Eriko, una morte bruttissima e che porterà un grande cambiamento, Yuichi e Mikage vivranno insieme da soli nonostante la voglia di scappare da tutto e tutti per fuggire alla sofferenza che li opprime. La cucina anche in questa parte ha molta importanza, è vista come momento per evadere dalla realtà, per rimanere felici anche dove sembra essere impossibile.
Infine vi è una terza parte, ovvero un breve racconto chiamato MOONLIGHT SHADOWS che, è una prova letteraria dell’autrice come tesi di laurea personale, il tema principale è come sempre la morte e la perdita di persone amate. Protagonista è una giovane ragazza di nome Satsuki che perde il ragazzo Hitoshi, a seguito di un incidente stradale. Hiiragi è il fratello di Hitoshi che, le starà vicino in quanto anche lui ha perso nell’incidente la propria fidanzata. I due cercheranno, insieme, di farsi forza l’uno sull’altra. Satsuki conoscerà una ragazza molto strana e misteriosa, di nome Urara che le spiegherà di un fenomeno particolare chiamato Tanabata, ovvero sullo stesso ponte che divide casa di Satsuki da quello di Hitoshi, la ragazza riuscirà a rivedere il suo amato dicendogli finalmente addio… Anche qui, come nelle altre parti, il cibo ha importanza.

Leggere questo libro è stato un immenso piacere, lo stile di Banana Yoshimoto è sempre impeccabile, scrive in modo semplice ed impeccabile, mai banale o scontato. È capace di descrivere con grande maestria gli ambienti in cui si svolge la narrazione e lo stato d’animo dei personaggi, rende così interessante il racconto sotto tutti i punti di vista. Altro grande pregio è il fatto che sappia giocare con i più disparati generi letterari, mantenendoli in una struttura ordinata e stimolante. Amo sempre di più questa scrittrice e rimango convinta dell’obbiettivo che mi sono data, ovvero leggere tutti i suoi romanzi! Spero che questa recensione vi abbia incuriosito, ne vale davvero la pensa di entrare nel mondo di questa stupenda scrittrice!

VOTO:5/5

A presto!!

3 commenti:

  1. Amo questo libro!! Banana Yoshimoto è meravigliosa!

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    1. Ciao Monika!! ^^ anche io ho amato questo libro e adoro questa scrittrice, tu hai letto molto di suo? :)

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  2. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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