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lunedì 14 gennaio 2013

Recensendo: “TRILOGIA DI NEW YORK”-PAUL AUSTER


“TRILOGIA DI NEW YORK”-PAUL AUSTER

-Titolo: Trilogia di New York
-Autore: Paul Auster
-Casa Editrice: Einaudi
-Data di Pubblicazione: 1985
-Pagine: 314
-Prezzo: 12.00 euro



SINOSSI:

Città di vetro. Nel cuore della notte di una New York silente e allucinata, Daniel Quinn, autore di romanzi polizieschi, riceve una telefonata da uno sconosciuto che lo ha scambiato per l’investigatore Paul Auster. Indossati gli affascinanti panni di quest’ultimo, Quinn decide di incontrare il suo misterioso interlocutore. Peter Stillman, questo il nome dell’uomo, è un individuo dal passato torvo: dopo la morte della madre, il padre, ossessionato dalla ricerca del linguaggio primigenio, lo tenne segregato in casa sua nascondendolo agli occhi del mondo e impedendogli ogni contatto con l’esterno, fino quando la vicenda non venne casualmente scoperta e il carceriere arrestato. Adesso che il padre ha scontato la galera, Peter e sua moglie affidano al falso Auster il compito di pedinarlo per evitare qualsivoglia forma di vendetta e scoprire quali piani nasconde. 

Fantasmi. L’investigatore Blue viene incaricato dal suo capo, il fantomatico White, di mettersi sulle tracce del misterioso Black e spiare pedissequamente ogni passaggio della sua vita. Stabilitosi nell’appartamento frontale a quello di Black con l’intenzione di svelarne le mosse, Blue finirà per perdersi nell’ossessione della scoperta della verità, smarrendo in tal maniera ogni contatto con la realtà e scoprendo in ultima analisi la labilità del confine che separa l’essere cacciatore dall’essere preda.

La stanza chiusa. Nel placido scorrere di un’esistenza monotona, lo scrittore protagonista di questa storia viene contattato dalla moglie del vecchio amico Fanshawe, scomparso misteriosamente anni prima, affinché decida cosa fare del voluminoso materiale scritto che l’uomo ha lasciato alla donna, come da quest’ultimo espressamente richiesto prima della sua scomparsa. Attraverso i manoscritti dell’amico, lo scrittore ricostruirà i passaggi sconnessi di un’esistenza sopra le righe, fino a calarsi ossessivamente nei panni di Fanshawe con l’intenzione di iniziarne la ricerca. Ma l’arrivo inaspettato di una lettera da parte di quest’ultimo rimette tutto in bilico.


RECENSIONE:

Questo libro, contiene tre storie: Città di vetro, Fantasmi e La stanza chiusa che, hanno in comune un mistero da risolvere e un detective, investigatore privato che agisce.

In Città di Vetro, il protagonista è Quinn, scrittore di storie di detective che, vive sotto uno pseudonimo e che arriverà ad annientare se stesso per desiderare la vita dei protagonisti dei suoi romanzi. Quinn riceverà una chiamata da un uomo che sbaglia numero di telefono e che, lo crede un investigatore privato, qui Quinn vedrà la svolta della sua vita e una decisione che non deve lasciarsi scappare per cambiare la sua esistenza. Inizierà da qui in poi, un viaggio molto introspettivo, nel quale lui verrà completamente catturato e, ne uscirà totalmente diverso…

Nella seconda storia, Fantasmi, Blue è un detective di professione che su commissione di White deve spiare un uomo che si chiama Black. Il lavoro che, sarà molto difficile e pericoloso, aiuterà Blue a conoscere meglio se stesso, vedendosi molto nell’uomo che sta spiando arriverà poi a capire che anche lui, a sua volta è spiato. Anche in questo racconto ritroviamo sotto forma di detective story una storia che come tema di base ha la ricerca dell’introspezione….

Nell’ultimo racconto, La stanza chiusa, si racconta la storia di un uomo che si trova a dover sistemare le opere scritte da un vecchio amico e decidere se farle pubblicare oppure no. Quando poi, la moglie di questo suo amico lo contatterà, si ritroverà a vivere la vita dell’amico che, ormai non c’è più, desiderando allo stesso momento di liberarsi di lui e dell’influenza che lui, anche se da scomparso, continua ad avere sulla sua vita.

I racconti hanno in comune la città di New York, in cui sono ambientate, luogo in cui in tutti e tre le storie i personaggi indagano in loro stessi. Non è una raccolta di storie poliziesche, bensì il poliziesco è solo un pretesto per indagare nei lati più reconditi e sordidi di noi stessi. Queste tre storie, non sono altro che un percorso, l’incarico di detective, il coinvolgimento nella realtà totale fino al tragico epilogo oppure la svolta.
Il finale è un finale aperto, come l’interpretazione delle singole storie, i quanto anche l’autore ci dice che non esiste una verità ermeneutica ed assoluta!
Un libro fantastico che, ognuno di noi dovrebbe leggere per arrivare a capire di più su se stesso… consigliatissimo!

VOTO:5/5

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