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sabato 29 settembre 2012

Recensione di:


“LA COLONIA SOMMERSA”-KAT FALLS

Titolo: La colonia sommersa
Autore: Kat Falls
Traduttore:Marco Astolfi
Casa Editrice: Fazi Editore (Lain)
Data di Pubblicazione: Settembre 2012-09-25
Pagine: 285
Prezzo: 9,90 €


SINOSSI:
Romanzo post-apocalittico in cui, conseguentemente al riscaldamento globale, le acque hanno ricoperto gran parte della terraferma. A seguito di questa catastrofe ecologica, l’intera umanità lotta per il poco spazio a loro rimasto o decide di trasferirsi negli abissi degli oceani. In questo mondo subacqueo, le case hanno forme particolari di grandi meduse e attorno a cui gli uomini hanno cercato di ricreare l’ambiente terrestre con fattorie e orti da coltivare. Gli uomini sono sempre gli stessi, l’unica particolarità è il bagliore della loro pelle, dovuto all’alimentazione particolare che seguono stando sotto il mare. Qui in fondo al mare vive Ty Towson un ragazzo nato e cresciuto negli abissi con la propria famiglia, il quale un giorno incontrerà Gemma, una ragazza della sua età, che vive sulla terraferma ma è in cerca del fratello, scomparso in mare. Insieme i due affronteranno avventure pericolose e creature di ogni tipo, scoprendo segreti che li lasceranno senza fiato.

RECENSIONE:
“La colonia sommersa” è un romanzo davvero carino e dalle grandi potenzialità. Un romanzo che nasce come post apocalittico, ambientato in un mondo sommerso, sognavo da molto un libro con queste caratteristiche in quanto, adoro i libri di questo genere e sono innamorata del mare.
Un romanzo dalla narrazione veloce, che non annoia assolutamente, forse l’unica pecca è che risulta un po’ sbrigativa, considerando il fatto che basta pensare che la vicenda si sviluppa in un arco di tempo di due giorni soltanto.
La prima parte del libro è molto leggera e senza molti colpi di scena, mentre nella seconda parte la storia si risolleva decisamente con degli intrecci davvero ben congegnati che portano ad un finale avvincente.
Lo consiglio ai lettori giovani che apprezzeranno sicuramente l’ambientazione che, anche se poco esaustiva riuscirà ad attirarli in un mondo capace di farli viaggiare con la fantasia. Apprezzeranno la trama semplice e i personaggi non troppo approfonditi.
Rimango in attesa di visionare il seguito e forse anche un adattamento cinematografico.
Ed ecco a voi anche la cover originale per completare la visione generale dell’opera:



(Io preferisco l’originale e voi?? J )

VOTO: 4/5


Recensione di:


“NOVECENTO”-ALESSANDRO BARICCO

Titolo: Novecento
Autore: Alessandro Baricco
Casa Editrice: Universale Economica Feltrinelli
Data di Pubblicazione: 1994
Pagine: 62
Prezzo: 5,00 €



“Novecento” è un monologo, il libro da cui è stato tratto il film: “La leggenda del pianista sull’oceano”. Un monologo, definito dall’autore stesso, che ho letto in massimo un’ora e che racchiude la vita molto densa del protagonista.
La prosa è molto scorrevole, semplice e in alcuni punti molto divertente. Il racconto parla di un bambino, poi chiamato Novecento, orfano di genitori ignoti, probabilmente immigrati della nave, trovato dal macchinista della nave, che lo chiamò in  questo modo in quanto nessuno era a conoscenza del suo vero nome.
Il bimbo, crebbe coi membri dell’equipaggio, come una grande famiglia allargata. Un giorno, Novecento, ancora piccolo, viene sentito mentre suona il pianoforte con una bravura incredibile per un ragazzino che non aveva mai seguito lezioni di pianoforte e per la sua giovane età.
La storia è raccontata da un trombettiere di jazz che sale sulla nave quando Novecento, è ormai un ragazzo di ventisette anni; egli descrive Novecento in tutto, dalle gesta musicali alle sue abitudini.
Novecento è rappresentato nella figura di genio musicale e come una figura enigmatica , in quanto è sempre vissuto a bordo della nave e non ha mai messo piede sulla terraferma. Novecento e la sua psicologia non possono venire comprese da noi che abitiamo vivendo coi piedi per terra.
Nonostante il fatto che gli avvenimenti, vengano presentati in modo affrettato, la storia procede lineare, senza lasciare nulla al caso, completo di elementi di ogni sorta, capaci di arrivare a toccarci il cuore, per questo il libro mi è davvero piaciuto molto. Lo consiglio a tutti, per la brevità del racconto e per la storia particolare ma di forte intensità emotiva.

VOTO: 4/5




martedì 25 settembre 2012

Recensione di:


“LO HOBBIT: E LA RICONQUISTA DEL TESORO”-J.R.R. TOLKIEN


Titolo: Lo Hobbit e la riconquista del tesoro
Autore: J.R.R. Tolkien
Traduttore: Elena Conte
Casa Editrice: gli Adelphi
Data di Pubblicazione: 1937
Pagine: 342
Prezzo: 8,00 €


“Lo Hobbit” narra della magnifica avventura di Bilbo Baggins, un hobbit che abita nella Contea, un luogo molto tranquillo in cui la vita procede lenta e pacata. Un giorno, come tutti gli altri, Bilbo viene trascinato in una spedizione che gli cambierà la vita. Irrompe nella sua vita, uno strano personaggio, Gandalf il Grigio, il quale fa radunare nella casa del nostro piccolo amico, una banda di nani che cercheranno in tutti i modi, fino a convincerlo di farlo entrare a far parte della loro spedizione.
Obbiettivo della loro avventura è arrivare alla Montagna Solitaria, una volta abitata dai nani ed ora casa del drago, che li aveva spodestati per impadronirsi del loro leggendario tesoro.
Bilbo è un hobbit come tutti gli altri, vuole stare tranquillo, fare la vita di tutti i giorni, senza incontrare ostacoli o pericoli, nonostante tutto questo, allo stesso tempo, una parte di lui è attratta in modo fortissimo da questa avventura che sta per compiere. Da una parte la sua coscienza gli suggerisce di stare a casa ma, dall’altra incuriosito dall’offerta dei nani, accetterà di partire con loro.
I compagni di Bilbo saranno molti, ovvero: Thorin Scudodiquercia, Balin, Dwalin, Kili, Fili, Dori, Nori, Ori, Gloin, Bifur, Bofur e Bomber, guerrieri piccoli ma molto coraggiosi. Il povero Bilbo, vedrà creature che ben pochi hanno visto nella loro vita, come orchi, Vagabondi imponenti, gli elfi e le grandi aquile di Beorn.
Questa avventura lo cambierà completamente e metterà alla prova il suo carattere, tanto abituato alle comodità e alla sua amata Contea. Un viaggio che lo porterà ad impadronirsi di un anello, preso dalle grinfie di una creatura particolare e spaventosa, di nome Gollum.

Primo racconto della saga della Terra di Mezzo, è ben più di una semplice favola, come è stata apostrofata da molti, ma bensì un romanzo epico e adatto a gusti di qualsiasi età. Tolkien è molto descrittivo, elegante e che riesce a renderci partecipi sia delle situazioni comiche che alle scene dense di adrenalina. Lo Hobbit ha un finale molto fiabesco, con una classica morale come sfondo.
Una delle letture più belle ed appassionanti della mia vita, è stato un libro che mi ha regalato emozioni davvero particolari e che mi ha accompagnato insieme al “Signore degli anelli” in una fase particolare della mia vita.
VOTO : 5/5





domenica 23 settembre 2012

!! NEWS IMPORTANTI !!

Ciao ragazzi ^^,
oggi ho deciso di scrivere questo post molto tranquillo, solo per informarvi di alcune novità.
Sono entrata a far parte della "famiglia" delle Creature della notte, che per chi non lo sapesse è un gruppo di youtubers che parlano di libri che, recensisce libri sul tubo. Vi metto qui sotto il link di facebook e del canale youtube:

https://www.facebook.com/pages/Creature-della-notte/185707294859105 (la pagina facebook)

https://www.youtube.com/user/CreatureDellaNotte (il canale delle Creature della notte)

Ringrazio ancora il gruppo per avermi accettata così bene e vi invito a guardare le video recensioni, che sono davvero molto ben fatte!! :)

A presto!!

il mio canale youtube se volete vedere le ultime recensioni : https://www.youtube.com/user/LibreriaInfinita

Recensione di:


“LA MAPPA DEL DESTINO”- GLENN COOPER

Titolo: La mappa del destino
Autore: Glenn Cooper
Traduttore: Velia Februari e Amalia Rincori
Casa Editrice: i grandi TEA
Data di Pubblicazione: 2010
Pagine: 410
Prezzo: 13,00 €


Dopo il grande successo dei suoi due romanzi “La Biblioteca dei morti” e “Il libro delle anime”, Glenn Cooper non ci abbandona ma bensì ci regala un'altra appassionante avventura con “La mappa del destino”.
In questo romanzo, Luc è l’affascinante protagonista, un archeologo franco-americano, scienziato e professore a Bordeaux, single, malgrado sia ancora in qualche modo legato a Sara, scienziata esperta in archeologia delle piante.
La trama è fatta da un susseguirsi di viaggi nel tempo, in diverse epoche storiche, dal presente nella regione del Périgord, dove c’è un’ antica abbazia di monaci benedettini dove in seguito ci sarà un incendio in cui si trova un antico e prezioso manoscritto, scritto in codice datato verso il 13°-14° secolo, illustrato da immagini di straordinaria bellezza.
Si viaggerà poi nel passato, nella preistoria, in cui un gruppo di Neanderthaliani, scoprirono una serie di caverne, che divennero poi loro rifugio e nello stesso momento, un intruglio di foglie, provocava un eccitamento ed estraniamento di voglia di volare ma anche di estrema violenza.
Il capo di questo gruppo, sotto l’effetto di questo potere disegna pitture straordinarie all’interno della caverna, riproducendo i suoi sogni e visioni create dalla droga presa.
Con il passare del tempo, le caverne di Ruac diventano luogo di misteriosi e strani avvenimenti, segreti mantenuti dai suoi abitanti a costo di delitti ed assassinii. Tutta la storia viene attraversata alla luce di questo segreto, fino ad arrivare all’ arrivo di Luc e Sara, che scopriranno i loro segreti e nonostante il pericolo, riusciranno nella vicenda indenni, facendo sembrare tutto finito bene ma…

Cooper è stupendo nel tenere il lettore incollato alle pagine e a lasciarlo alla fine con la bocca ancora aperta dallo stupore. Riesce con continui colpi di scena ad unire il suo sapere storico, ben documentato all’invenzione del romanzo. L’autore dimostra in modo magistrale la sua cultura di archeologo e medico e allo stesso tempo la sua sfrenata fantasia.
Questo romanzo non solo è leggero da leggere ma è anche un genere che si sta affermando con molta forza anche grazie a questo grande autore!
Aspetto quindi con molta curiosità di leggere il prossimo romanzo!!

VOTO:4/5




Recensione di:


“MOLL FLANDERS”-DEFOE

Titolo: Moll Flanders
Autore: Defoe
Traduttore:Maria Lucioni Diemoz
Casa Editrice: Newton Compton
Data di Pubblicazione: 2012
Pagine: 249
Prezzo: 4.90 €


«Fortune e sfortune della famosa Moll Flanders

che nacque nella prigione di Newgate e, durante una vita incessantemente variata di settant’anni, oltre l’infanzia, fu dodici anni prostituta, cinque volte sposata (una delle quali con il fratello), dodici anni ladra, otto anni deportata in Virginia, e che alla fine diventò ricca, visse onesta e morì pentita

scritte secondo le sue memorie.»


Daniel Defoe, da tutti conosciuto per “Robinson Crusoe”, che io ho apprezzato tantissimo, è l’autore di questo romanzo, “Moll Flanders”, meno noto.
Si tratta di una falsa autobiografia, scritta in prima persona, una scelta originale per il nostro autore, il quale ha appunto deciso di parlare e di descrivere una donna molto diversa da quelle del tempo da lui descrittoci. Una ladra, prostituta, Moll sarà molte donne diverse.
Una delle cose che ho più apprezzato è, che il lettore viene reso partecipe della vicenda e trascinato negli angoli più nascosti di Londra, con delle descrizioni molto accurate, forse fin troppo nel dettaglio. Si perde infatti nel raccontare le minuzie dei particolari di tutto ciò che circonda rendendo la lettura alquanto pesante.
Obbiettivo finale di Defoe è però quello pedagogico, cioè, far capire al lettore attraverso la storia disdicevole della protagonista, quanto poco sia bella una vita immorale e mostra invece quanto il redimersi possa portare ad un esistenza tranquilla e piacevole, considerando poi le regole e l’etichetta dell’etica puritana in cui è ambientata la storia.
Per molti punti di vista, Moll potrebbe essere anche considerata una femminista inconsapevole, che cerca di farsi strada nella società, da sola, con i soli mezzi che detiene e obbligata a scendere a compromessi quando non trova altre strade da percorrere.
“Moll Flanders” è quindi un dipinto, una rappresentazione dell’epoca e dell’ascesa della borgesia della classe media, nell’aristocratica Inghilterra del suo tempo. Un classico della lettura europea che merita sicuramente di essere letto ma, allo stesso tempo devo dire che ho fatto davvero fatica a finire la lettura di questo romanzo. Probabilmente avevo molte aspettative, in quanto Robinson Crusoe mi era piaciuto moltissimo, ma davvero Moll Flanders sicuramente non è un romanzo scorrevole.
Consigliato agli amanti del genere, a chi vuole completare la propria conoscenza dei classici, non mi permetto di consigliarlo a tutti data la pesantezza della scrittura dell’autore.

VOTO:2 / 5


venerdì 14 settembre 2012

Recensione di:


“TEMPESTA DI SPADE”-GEORGE MARTIN

Titolo: Tempesta di Spade
Autore: G. Martin
Traduttore: Sergio Altieri
Casa Editrice: Oscar Mondadori Best Sellers
Data di Pubblicazione: 2000
Pagine: 422
Prezzo: 10,00 €



“Tempesta di Spade” è la prima parte del terzo libro della saga fantasy “Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco”, il romanzo è intitolato “a Stormo f Swords-Book three of a song of ice and fire”, diviso in tre parti nella versione italiana. Nella versione italiana infatti risulta come il 5° libro della saga.
In Tempesta di spade compaiono dieci capitoli o punti di vista più un prologo:
§  Prologo ( Chett, un attendente dei Guardiani della notte);
§  Jaime Lannister, lo Sterminatore di Re;
§  Catelyn Stark, moglie di lord Eddard Stark;
§  Arya Stark, figlia minore di lord Eddard e lady Catelyn;
§  Tyrion Lannister, il Folletto;
§  Davos Seaworth, il Cavaliere della Cipolla, Primo Cavaliere di Stannis Baratheon;
§  Sansa Stark, figlia maggiore di lord Eddard e lady Catelyn;
§  Jon Snow, figlio bastardo di Eddard Stark;
§  Daenerys Targaryen erede Targaryen al Trono di Spade;
§  Bran Stark, figlio minore di lord Eddard e lady Catelyn;
§  Samwell Tarly, attendente dei Guardiani della notte.

In questo romanzo lo scenario che Martin va a delinare, è sempre più chiaro e determinante. L’autore, ci coinvolge come ha sempre fatto ma, in questo romanzo forse ancora di più. Ci porta all’interno delle insanguinante battaglie dei Sette Regni al cui interno ormai, sono ben quattro i sovrani che si contendono il potere.
Daenerys, ha un suo esercito che è determinato a proteggerla, i suoi figli, i suoi draghi, crescono in maniera sempre più veloce, grazie a tutto questo lei si sente più vicina al suo obbiettivo finale.
Gli Estranei, esseri misteriosi, crudeli e mortali, ritenut imbattibili e temuti sopra ogni cosa, sono un pericolo che si aggiunge a quello rappresentato dal popolo libero che ormai incombe.
Jon Snow, è oltre la barriera, in una missione difficile e molto rischiosa e saremo partecipi del suo cambiamento…
Cambia il destino di Grende Inverno,forze oscure sono all’opera per creare un arma invincibile.
Azione, avventura, amore, intrighi, magie, misteri e fantastico si succedono anche in questo 5° capitolo attraendoci all’interno del libro e rilasciandoci solo alla fine. Un’atmosfera incredibile e magica ci cattura e ci lascia ancora una volta a fine opera col fiatone e nell’attesa di un nuovo capitolo, che in questo caso è già nelle nostre librerie e si tratta di: “I Fiumi della Guerra”…
Al prossimo capitolo!

VOTO: 4 / 5



mercoledì 12 settembre 2012

Recensione di:


“FAHRENHEIT 451”-RAY BRADBURY

Titolo: Fahrenheit 451
Autore: Ray Bradbury
Traduttore: Giorgio Monicelli
Casa Editrice: Oscar Mondadori Classici Moderni
Data di Pubblicazione: 1953
Pagine: 180
Prezzo: 9.00 €


TRAMA:

Montag fa il pompiere in un mondo dove gli incendi, anziché essere spenti, vengono appiccati. Armati di lunghi lanciafiamme, i militi irrompono nelle case dei sovversivi che conservano libri o altra carta stampata e li bruciano: così vuole la legge, Montag però non è felice della sua esistenza alienata, fra giganteschi schermi televisivi e slogan, con una moglie indifferente e passiva e un lavoro che svolge per pura e semplice routine. Finché un giorno, dall’incontro con una donna sconosciuta, nasce un sentimento impensabile, e per Montag il pompiere inizia la scoperta di un mondo diverso da quello in cui è sempre vissuto, un universo di luce non ancora offuscato dalle tenebre della società.


RECENSIONE:

“Fahrenheit 451” è uno dei classici più conosciuti, letti e discussi al mondo ed io non avevo ancora avuto il piacere di leggerlo fino a questo momento, infatti, non mi era mai stato assegnato come libro da leggere a scuola, né tantomeno io me ne ero mai imbattuta. Solo da pochi anni mi era venuta una grande curiosità di leggere quest’opera e finalmente sono riuscita a colmare questa mia grande lacuna.

Questo libro riesce a farti gelare il sangue nelle vene in quanto, ritrae cosa succederebbe in una società dittatoriale in cui la censura nel corso degli anni ha tagliato la cultura, fino a ridurla quasi al nulla, all’essenziale, privando l’uomo della possibilità di conoscere e di capire l’unicità di ogni essere umano.

Protagonista del romanzo è Montag, un pompiere che, non ha l’obbligo e il dovere di spegnere gli incendi ma, bensì di appiccarli. Distrugge il sapere, togliendo per sempre dalla loro realtà le uniche cose che potrebbero risvegliare gli uomini attorno a lui, dalla schiavitù di una dittatura. Il governo proibisce loro di possedere libri o perfino solo pagine per non far sorgere la libertà.

Montag, ha una giovane vicina di casa dal nome di Clarisse che è simbolo della diversità, apparirà solo per le poche pagine iniziali per poi scomparire. Clarisse e la sua famiglia non trascorrono le serate a guardare la televisione ma a parlare e a confrontarsi, non si vestono come gli altri e il suo sguardo non è succube della dittatura, come ci si aspetterebbe.

Un romanzo stupendo, che secondo il mio modesto parere, dovrebbe essere letto da tutti almeno una volta nella vita in quanto è imbevuto di ideali che non dovrebbero mai essere abbandonati e che denuncia il controllo esasperante sull’umanità, facendo sparire in maniera totale i libri. Riesce a rendere l’idea di un popolo incapace di pensare personalmente, con la propria testa e solo con la cultura, i libri, il passato e le riflessioni si possono demolire le barriere.

Questo libro è stato scritto nel 1953 da Bradbury che non conosceva cosa sarebbe accaduto ai giorni nostri, eppure è talmente attuale che fa rabbrividire. Un romanzo che qualsiasi persona dovrebbe leggere e comprendere per fare in modo che le cose qui narrate non accadano mai.

VOTO:4 / 5