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sabato 30 giugno 2012

°NEWS LETTERARIE°

Ciao!! Oggi non avendo ancora pronta la recensione dell'ultimo libro letto e finito ieri, ovvero,"La Biblioteca dei Morti" di Glenn Cooper, vorrei parlarvi di un progetto bellissimo creato da alcuni nuovi amici!

Ieri è stato creato il primo sito degli youtubers che parlano di libri, ovvero un bellissimo gruppo di ragazzi che parlano di libri, io sono appena entrata a far parte delle loro pagine facebook e mi sento davvero a casa, quindi se anche voi amate moltissimo la lettura fateci un salto! ^^

Ecco il link del video: http://www.youtube.com/watch?v=ZW-VlCqZ9wg&feature=g-u-u mi raccomando andate a vederlo, vi spiegheranno tutto sul nuovo sito!

La pagina fb invece a cui mi riferisco la potete trovare sotto il nome di: Youtubers che parlano di libri, ed ecco il link https://www.facebook.com/groups/142742855809499/

Giulia

venerdì 29 giugno 2012


“LA CONTESSA NERA”- REBECCA JOHNS

Titolo: La Contessa Nera
Autore: Rebecca Johns
Traduttore: Caudia Marseguerra
Editore: Elefanti Bestsellers
Pagine: 321
Prezzo: 11,60 euro
Data di Pubblicazione: 2011


Trama:

Ungheria, 1611.L'alba illumina l'imponente castello di Csejthe. Nella torre più alta, una donna elegante, austera e vestita completamente di nero è sveglia da ore. Sta fissando, attraverso una piccola feritoia nel muro, un pezzo di cielo che volge all'azzurro mentre le stelle lentamente scompaiono. Sa che quello squarcio di cielo è l'unica cosa che riuscirà a guardare per il resto della sua vita. L'ultima pietra che, per decreto del palatino, la condanna a essere murata viva in quella stanza è appena stata posata. Ma la contessa Erzsébet Bathory non ha nessuna intenzione di accettare supinamente il destino che le viene imposto. Non l'ha mai fatto nella sua vita. Erzsébet è solo una bambina innamorata dei libri quando, nella dimora in Transilvania dove vive insieme alla sua famiglia, assiste ad atti di violenza indicibili. Atti che la segnano nel profondo e che non potrà mai dimenticare. Neanche quando, a soli undici anni, è costretta a sposare l'algido, freddo e violento Ferenc Nadasdy; Un uomo sempre lontano, più interessato alla guerra e alle scorribande che a lei. Erzsébet è sola, la responsabilità dei figli e dell'ordine nel castello di Sarvar è tutta sulle sue spalle. Spetta a lei gestire alleanze politiche e lotte di potere. Questo le procura non pochi nemici e coincide con l'emergere dell'anima più nera della donna. Strane voci iniziano a spargersi sul suo conto. Sparizioni di serve torturate e uccise, nobildonne svanite nel nulla. 

Si tratta di una cospirazione? O siamo di fronte a una donna malvagia e perversa? O il male è l'unico modo per Erzsébet di sopravvivere e lottare in un mondo dominato dagli uomini? 

Recensione:

Inzia tutto il 22 Agosto 1614, con una lettera che annuncia la morte della vedova Nadasdy nella sua prigione di pietra,la voce che ci introduce è quella del Reverendo Zacharias, amareggiato nell’aver fallito la sua missione di redenzione dei peccati della donna e indeciso sul cosa fare riguardo alle lettere da lei lasciate al figlio. Questi fogli, lasciati dalla donna sono pagine di diario da reclusa, in cui si mescolano racconti della sua reclusione a momenti della sua infanzia e crescita, fino ad arrivare allo stato attuale della reclusione. 

La Erzsebet che veniamo qui a conoscere è una bambina, secondogenita di una ricca e famosa casata Ungherese, i Bárthory, dalle idee già molto chiare, nonostante la giovane età. Durante i festeggiamenti per la nascita della sorellina Klara, uno zingaro viene catturato e punito per aver venduto la figlia. La punizione a cui sarà destinato l’uomo sarà tremenda: l’uomo viene cucito vivo nella pancia di una cavalla, lasciando fuori solo la testa. Erzsébet non si spaventa ne sente pietà per l’uomo, al contrario gli sputa in faccia per punirlo della decisione di vendere la figlia, forse presagio della donna che sarà destinata a diventare.

I genitori la promettono in sposa a Ferenc Nasdady, unico erede della fortuna di famiglia e parimenti importante come famiglia a quella dei Bárthory, da qui iniziano gli studi per diventare una buona moglie, una buona madre e soprattutto donna dal polso fermo per amministrare la casa che avrà in mano un giorno non molto lontano.
La tragica morte del padre lascia István appena sedicenne come  capo famiglia, mentre la madre un tempo bellissima, si lascia cadere nel dolore. Dopo qualche mese dalla morte del padre, viene mandata a casa della futura suocera, per conoscere il fidanzato, prendere confidenza con la casa e perfezionare l’educazione. Nonostante tutto il lavoro da lei fatto, Ferenc la tratterà per anni con la più totale indifferenza, cieco davanti alla sua bellezza e ignaro del fatto che anche lei fosse infelice quanto lui di sposarsi per dovere e non per amore. 

Una storia secondo me davvero ben scritta, molto fluida è stata la mia lettura, che ha impegnato solo 2 giorni. L’educazione rigida e l’uso costante di alcune pratiche punitive tra i nobili, le umiliazioni subite, la fallimentare ricerca del vero amore, sono alcune delle ragioni che possono aver plasmato il carattere di Erzsébet, rendendola una delle prime donne serial killer della storia, anche se forse sono solo illazioni, ancora oggi non possiamo dire con certezza cosa la spinse a compiere tutte quelle azioni malvagie, ma il sottotitolo stesso del libro dice:

“Madre. Amante. Strega. Assassina. A volte il male è l’unico modo per difendersi”


Giulia



“TSUGUMI”- BANANA YOSHIMOTO

Titolo: Tsugumi
Autore: Banana Yoshimoto
Traduttore: Alessandro Giovanni Gerevini dal giapponese
Casa Editrice: "Universale economica" Feltrinelli
Pagine:160 p
Prezzo:12.000 Lire
Data di Pubblicazione: 1994



“Tsugumi” uno dei primi di Banana Yoshimoto tratta il ricordo di un’estate trascorsa con le cugine, raccontato dall’io narrante rappresentato da Maria. La vera protagonista non è però Maria ma bensì Tsugumi, cugina e sorella minore di Yoko. Tsugumi ha un pessimo carattere e compie azioni sempre poco gradite nel corso di tutto il romanzo, è vendicativa, sleale, ingrata e viziata, ma all'apparenza è la più dolce e bella ragazza del piccolo paese di mare in cui vive. Tsugumi ha maturato quest'ambigua personalità a causa della malattia che la costringe ad un'esistenza diversa dalle altre, abbandonandosi alla consapevolezza di una vita a metà.

Sarà proprio durante quest’estate che Maria passerà con le cugine, che Tsugumi rivelerà che sotto quel guscio duro batte un cuore d’oro. L’emancipazione raggiunta da Tsugumi durante l’estate crollerà a fine stagione, quando la ragazza verrà tenuta sotto stretta osservazione in ospedale dopo un suo crollo fisico e  in cui sembrerà  che l'esile vita della ragazza sia agli sgoccioli.

Durante questo periodo di grande crisi fisica, in ospedale Tsugumi deciderà di scrivere una lettera alla cugina Maria. In questa lettera, la ragazza si rassegna alla morte e rivela alla cugina tutto l'affetto che prova e le confida quanto in realtà sia attaccata a quel semplice modo di vivere e a quella famiglia così premurosa,tra le righe di questo scritto trapela tutta la sua debolezza psicologica e fisica.

Il fato inaspettatamente decide di ricompensare la sua sincerità,sembrerebbe, infatti contro ogni previsione, le sue condizioni di salute migliorano e può tornare alla sua tranquilla esistenza.


"Giornate di una felicità intensa non capitano spesso nella vita. Ed è inseguendo quel vivido miraggio che le persone riescono a tirare avanti e a invecchiare.. Tsugumi è un romanzo che parla di questo. Di un'intensa estate di un gruppo di 
ragazzi che non tornerà mai più. Del mare e del primo amore. Mettendo da parte le crudeltà del mondo reale ho semplicemente raccontato un pallido sogno."
Banana Yoshimoto

"Tsugumi" è un libro che davvero nonostante le poche pagine ti tiene incollato dalla prima all'ultima senza darti la possibilità di stancarti. Mi sono molto legata ai personaggi, sono stata catapultata in una realtà diversa e sono rimasta molto intrigata da tutto quello di cui è stato narrato.
 Ho sentito i personaggi come se si muovessero accanto a me, ne sono rimasta affascinata per molti aspetti. Mi sento assolutamente di consigliare la lettura di quest'opera di Yoshimoto.

Vorrei avere una vostra opinione se l'avete già letto! :)
A presto!

Giulia

PROJECT 10 BOOKS!!


In cosa consiste il Project 10 Books

consiste nel redigere una lista di 10 libri e nell' impegnarsi a leggerli tutti, senza acquistare ulteriori libri. 

Non c'è una scadenza di tempo! :) 

Questo progetto è molto importante per i lettori compulsivi come me, ci da la possibilità di leggere tutti quei libri comprati e lasciati in libreria senza essere ancora stati letti!

Sono molto favorevole a questo progetto e l'ho subito iniziato! Il mio project 10 books è questo: 


1) Ragione e Sentimento - Austen
2) Il conte di Montecristo - Dumas
3) Fallen - Lauren Kate
4) I Segreti di Londra - Corrado Augias
5) La Biblioteca dei Morti - Glenn Cooper (in lettura)
6)A Game of Thrones 1 - Martin (in lingua originale)
7) Dracula - Stoker
8) La contessa Nera - Rebecca Johns (ultimata la lettura come 1 libro del progetto)
9) Norwegian Wood - Murakami
10) Racconti - Poe

Spero a breve di riuscire a scrivere la recensione della " Contessa Nera", anche se prima avrei da recensire l'ultimo libro letto prima dell'inizio del project, "Tsugumi" di Banana Yoshimoto che mi è piaciuto davvero tantissimo!

Spero che vi sia piaciuto il mio project, se avete domande o consigli è tutto ben accetto :D
A presto,

Giulia

“IL PRIGIONIERO DEL CIELO” di Carlos Ruiz Zafon

Titolo: Il Prigioniero del Cielo                                                      
Autore: Carlos Ruiz Zafon
Traduttore: Bruno Arpaia
Casa editrice: Mondadori
Pagine: 349
Prezzo: € 21,00 
Data di pubblicazione: 24 febbraio 2012



Nella Barcellona di fine anni 50, ci troviamo nella libreria di Sempere, il padre di Daniel che cerca di trovare una tattica di vendita posizionando un grande presepe nelle loro vetrine dato l’arrivo del Natale imminente. Periodo molto importante per Fermin che sta per sposare Bernarda, durante la Vigilia di Natale fa il suo ingresso in libreria un uomo dall’aspetto malmesso, che a tutti i costi vuole acquistare il libro più costoso del negozio, un’ edizione pregiata e antica del “Conte di Montecristo”. L’uomo scriverà una dedica molto particolare e lascerà il libro in regalo a Fermin, dando a Daniel il compito di consegnarglielo.

Preoccupato per l’amico, Daniel cerca subito di indagare riguardo l’identità del malandato uomo, senza immaginare nemmeno lontanamente che andrà ad insinuarsi nelle profondità nascoste della vita passata di Fermin. L’amico si rivelerà essere stato un ex prigioniere fuggiasco della fortezza di Montjuic, dove si era trovato rinchiuso per motivi politici alla fine degli anni trenta, dove aveva condiviso le proprie sventure con gli altri sventurati prigionieri, tra cui lo scrittore David Martin, noto già allora come lo scrittore “maledetto” e già apprezzato e conosciuto dal giovane Fermin di allora.

Fermin, aveva scoperto durante la sua prigionia, che il temibile direttore Mauricio Valls, letterato senza alcun talento che vedeva nel regime franchista un modo come un altro per raggiungere una fama affatto meritata, aveva commissionato a Martín un romanzo che avrebbe pubblicato con il suo nome, dietro la promessa, che non avrà intenzione di rispettare, di non coinvolgere Isabella, amica e protetta di David e madre di Daniel, nelle accuse di omicidio e altre nefandezze rivolte allo scrittore.

Allo stesso tempo, il suo compagno di cella, Salgado, si affannava nel nascondere il segreto di un tesoro nascosto che avrebbe voluto recuperare una volta rilasciato, Fermin era riuscito grazie all’aiuto di Martin ad elaborare un piano di evasione dal castello dopo aver promesso allo scrittore di proteggere Isabella e suo figlio Daniel.

A seguito di molte imprese, Fermin riesce a mantenere la sua promessa, arrivando però troppo tardi per impedire la morte di Isabella che comunque non sarebbe riuscito a fermare. Dai tempi della prigionia, Fermin cerca di portare avanti un esistenza dignitosa, proteggendo tutte le persone a lui care e non solo nel dovere di rispettare la promessa fatta a Martin, tra cui ovviamente Sempere il padre, Daniel e sua moglie Bea. Tornare a contatto con l’uomo malmesso che è riemerso dal passato, potrebbe distruggere il sottile equilibrio della vita costruita dal povero Fermin e il coinvolgimento di Daniel negli eventi è purtroppo inevitabile ed è arrivato il momento di raccontare a Daniel il suo passato burrascoso che si intersecava col Prigioniero del Cielo Martin e poi con Daniel.

Un capitolo sicuramente meno soprannaturale rispetto ai due precedenti, che avrebbe potuto avere come titolo alternativo “La storia di Fermin”, nel quale vengono svelati i misteri della vita passata di Fermin e dove ai personaggi soprannaturali e diabolici in stile gotico dei precedenti romanzi, come Andreas Corelli e Lain Coubert, si sovrappongono mostri reali come Juan Fumero e Mauricio Valls, cattivi che approfittano degli orrori di questo periodo, durante il regime di Franco, esprimendo il loro potere senza scrupoli e con atti di mera cattiveria e malignità infinita.

La trama si dispiega tra flashback storico-familiari e retroscena aggiungendo nuove tessere nel puzzle dell’infanzia di Daniel, in cui l’autore dimostra di aver perso lo stile fantastico e acquistando uno stile più simile a quello di Dumas. Certo non bisogna aspettarsi una soap opera, anzi tramite l’abile prosa dell’autore e grazie sicuramente all’apporto dato dal traduttore Bruno Arpaia, lo stile è scorrevole, quasi musicale, senza cadute di stile che lo rende un romanzo difficile da metter giù e che tiene incollati dalla prima all’ultima riga.

Invito chiunque alla lettura del romanzo “Il Prigioniero del Cielo” per la sua scorrevolezza e i molti altri aspetti già descritti precedentemente, a coloro cha hanno apprezzato i titoli precedenti, L’Ombra del Vento e Il gioco dell’Angelo ma sicuramente anche a chi non ha ancora letto nulla di questo grandioso autore conscia del fatto che verrà sicuramente apprezzato.

 Giulia



Questo blog nasce oggi con la volontà di recensire e far appassionare altre persone alla lettura.
In questo blog non mi limiterò a recensire in maniera solo oggettiva le letture da me fatte ma cercherò di dare il mio contributo personale al riguardo.
Spero che questo possa servire a tutte le persone che decideranno di seguirmi e che possa essere fonte d ispirazione per tutti!