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mercoledì 3 ottobre 2012

Recensione di:


“IL MIGLIO VERDE”-STEPHEN KING

Titolo: Il miglio verde (The green mile)
Autore: Stephen King
Casa Editrice: Sperling & Kupfer Editori
Data di Pubblicazione: 1996
Pagine:552
Prezzo: 16,50 €




Paul Edgcombe, capo delle guardie del braccio della morte del carcere di Cold Mountain, ci racconta la storia in prima persona, storia che scrive all’età di 103 anni mentre si trova in un ospizio e ricorda in questo modo le sue avventure lavorative degli anni ’30.
Il loro corridoio che viene chiamato generalmente “l’ultimo miglio”, da loro è chiamato il miglio verde per il colore del pavimento e conduce alla sedia elettrica, che viene da tutti soprannominata “Old Sparky”, ovvero la “vecchia scintillante”. Il lavoro di Paul è quello di badare ai prigionieri del Blocco E e di eseguire l’esecuzione della pena di morte una volta giunta l’ora.
La storia inizia dopo l’esecuzione di due criminali, al loro posto arriverà Eduard Delacroix, detto Del, un piromane francese, che viene subito preso di mira da Percy, una delle guardie del Blocco, molto crudele ed insolente e per questo i suoi colleghi lo odiano. L’unico motivo per cui Percy non viene licenziato è il fatto che ha parenti molto importanti.
Del troverà un topo, che chiamerà Mr. Jingles che, sarà il suo più grande amico fino alla fine. Sostiene che il topo possa parlare e che abbia capacità incredibili e difatti inizia ad ammaestrarlo. Ovviamente l’unico che cercherà di schiacciarlo sarà Percy.

Al Blocco arriverà un nuovo ed imponente prigioniero, un grande uomo di colore dal nome, John Coffey, accusato di violenza e di omicidio su due bambine molto piccole. Coffey si dimostrerà un bravissimo prigioniero e un personaggio molto enigmatico e quasi magico.
Accadranno fatti inspiegabili e che ci lasceranno senza parole. Non vi dico di più perché non vorrei rovinarvi la lettura ma, sono certa che questo libro vi catturerà fino in fondo.


La prima edizione di questo romanzo uscì a puntate nel 1995. King con la sua maestria costruisce, dall’ ambiente oscuro del carcere una trama sorprendente e davvero ben costruita. Utilizza come fa molto spesso, la tecnica del flash-back, come vediamo, la narrazione parte infatti con Paul che parla di 60 anni prima. La figura straordinaria di Coffey, è la più grande e perfetta del romanzo, a mio parere, mi sono molto avvicinata alla sua posizione, mi sono lasciata intenerire da quell’omone malinconico, dalla sua bontà. Il dono di questo grande uomo è qualcosa di inspiegabile e a tratti quasi divino. Nel “Miglio verde” troviamo un autore, narratore drammatico, senza creature soprannaturali ma bensì la storia di uomini, una storia che si avvicina alla realtà.

Sono sicura che rimarrete stupiti dalla sua estrema bravura! Consigliatissimo!


VOTO: 5/5


IL FILM:


(La locandina del film)



(Paul e Coffey)

Regia: Frank Darabont
USA, 1999 - durata 2h e 49'

Cast: Tom Hanks (Paul Edgecombe), Michael Duncan (John Coffey), David Morse (Brutus Howell), Bonnie Hunt (Jan Edgecomb), James Cromwell (Hal Moores), Barry Pepper (Dean Stanton), Michael Jeter, Graham Greene, Doug Hutchison, Sam Rockwell, Jeffrey DeMunn, Patricia Clarkson, Harry Dean Stanton, Dabbs Greer, Eve Brent, Gary Sinise, Sam Rockwell

Sito Ufficiale: http://www.thegreenmile.com/
Sito Italiano: 
http://www.uip.it/minifilm/miglio/


A presto!!! ^__^

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