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domenica 23 settembre 2012

Recensione di:


“LA MAPPA DEL DESTINO”- GLENN COOPER

Titolo: La mappa del destino
Autore: Glenn Cooper
Traduttore: Velia Februari e Amalia Rincori
Casa Editrice: i grandi TEA
Data di Pubblicazione: 2010
Pagine: 410
Prezzo: 13,00 €


Dopo il grande successo dei suoi due romanzi “La Biblioteca dei morti” e “Il libro delle anime”, Glenn Cooper non ci abbandona ma bensì ci regala un'altra appassionante avventura con “La mappa del destino”.
In questo romanzo, Luc è l’affascinante protagonista, un archeologo franco-americano, scienziato e professore a Bordeaux, single, malgrado sia ancora in qualche modo legato a Sara, scienziata esperta in archeologia delle piante.
La trama è fatta da un susseguirsi di viaggi nel tempo, in diverse epoche storiche, dal presente nella regione del Périgord, dove c’è un’ antica abbazia di monaci benedettini dove in seguito ci sarà un incendio in cui si trova un antico e prezioso manoscritto, scritto in codice datato verso il 13°-14° secolo, illustrato da immagini di straordinaria bellezza.
Si viaggerà poi nel passato, nella preistoria, in cui un gruppo di Neanderthaliani, scoprirono una serie di caverne, che divennero poi loro rifugio e nello stesso momento, un intruglio di foglie, provocava un eccitamento ed estraniamento di voglia di volare ma anche di estrema violenza.
Il capo di questo gruppo, sotto l’effetto di questo potere disegna pitture straordinarie all’interno della caverna, riproducendo i suoi sogni e visioni create dalla droga presa.
Con il passare del tempo, le caverne di Ruac diventano luogo di misteriosi e strani avvenimenti, segreti mantenuti dai suoi abitanti a costo di delitti ed assassinii. Tutta la storia viene attraversata alla luce di questo segreto, fino ad arrivare all’ arrivo di Luc e Sara, che scopriranno i loro segreti e nonostante il pericolo, riusciranno nella vicenda indenni, facendo sembrare tutto finito bene ma…

Cooper è stupendo nel tenere il lettore incollato alle pagine e a lasciarlo alla fine con la bocca ancora aperta dallo stupore. Riesce con continui colpi di scena ad unire il suo sapere storico, ben documentato all’invenzione del romanzo. L’autore dimostra in modo magistrale la sua cultura di archeologo e medico e allo stesso tempo la sua sfrenata fantasia.
Questo romanzo non solo è leggero da leggere ma è anche un genere che si sta affermando con molta forza anche grazie a questo grande autore!
Aspetto quindi con molta curiosità di leggere il prossimo romanzo!!

VOTO:4/5




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