Cerca nel blog

mercoledì 12 settembre 2012

Recensione di:


“FAHRENHEIT 451”-RAY BRADBURY

Titolo: Fahrenheit 451
Autore: Ray Bradbury
Traduttore: Giorgio Monicelli
Casa Editrice: Oscar Mondadori Classici Moderni
Data di Pubblicazione: 1953
Pagine: 180
Prezzo: 9.00 €


TRAMA:

Montag fa il pompiere in un mondo dove gli incendi, anziché essere spenti, vengono appiccati. Armati di lunghi lanciafiamme, i militi irrompono nelle case dei sovversivi che conservano libri o altra carta stampata e li bruciano: così vuole la legge, Montag però non è felice della sua esistenza alienata, fra giganteschi schermi televisivi e slogan, con una moglie indifferente e passiva e un lavoro che svolge per pura e semplice routine. Finché un giorno, dall’incontro con una donna sconosciuta, nasce un sentimento impensabile, e per Montag il pompiere inizia la scoperta di un mondo diverso da quello in cui è sempre vissuto, un universo di luce non ancora offuscato dalle tenebre della società.


RECENSIONE:

“Fahrenheit 451” è uno dei classici più conosciuti, letti e discussi al mondo ed io non avevo ancora avuto il piacere di leggerlo fino a questo momento, infatti, non mi era mai stato assegnato come libro da leggere a scuola, né tantomeno io me ne ero mai imbattuta. Solo da pochi anni mi era venuta una grande curiosità di leggere quest’opera e finalmente sono riuscita a colmare questa mia grande lacuna.

Questo libro riesce a farti gelare il sangue nelle vene in quanto, ritrae cosa succederebbe in una società dittatoriale in cui la censura nel corso degli anni ha tagliato la cultura, fino a ridurla quasi al nulla, all’essenziale, privando l’uomo della possibilità di conoscere e di capire l’unicità di ogni essere umano.

Protagonista del romanzo è Montag, un pompiere che, non ha l’obbligo e il dovere di spegnere gli incendi ma, bensì di appiccarli. Distrugge il sapere, togliendo per sempre dalla loro realtà le uniche cose che potrebbero risvegliare gli uomini attorno a lui, dalla schiavitù di una dittatura. Il governo proibisce loro di possedere libri o perfino solo pagine per non far sorgere la libertà.

Montag, ha una giovane vicina di casa dal nome di Clarisse che è simbolo della diversità, apparirà solo per le poche pagine iniziali per poi scomparire. Clarisse e la sua famiglia non trascorrono le serate a guardare la televisione ma a parlare e a confrontarsi, non si vestono come gli altri e il suo sguardo non è succube della dittatura, come ci si aspetterebbe.

Un romanzo stupendo, che secondo il mio modesto parere, dovrebbe essere letto da tutti almeno una volta nella vita in quanto è imbevuto di ideali che non dovrebbero mai essere abbandonati e che denuncia il controllo esasperante sull’umanità, facendo sparire in maniera totale i libri. Riesce a rendere l’idea di un popolo incapace di pensare personalmente, con la propria testa e solo con la cultura, i libri, il passato e le riflessioni si possono demolire le barriere.

Questo libro è stato scritto nel 1953 da Bradbury che non conosceva cosa sarebbe accaduto ai giorni nostri, eppure è talmente attuale che fa rabbrividire. Un romanzo che qualsiasi persona dovrebbe leggere e comprendere per fare in modo che le cose qui narrate non accadano mai.

VOTO:4 / 5


2 commenti:

  1. Bel commento, davvero.
    Questo romanzo è piaciuto tantissimo anche a me. :)

    RispondiElimina
  2. Ti ringrazio moltissimo Matteo!! :)

    RispondiElimina