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venerdì 31 agosto 2012

Recensione (libro e film) di:


“MEMORIE DI UNA GEISHA”-ARTHUR GOLDEN
Titolo:
Autore: Arthur Golden
Traduttore: Donatella Cerutti Pini
Casa Editrice: “i grandi”TEA
Data di Pubblicazione: 1997
Pagine: 567
Prezzo: 10,00 €

Non sapevo molto di questo mondo prima di leggere il romanzo di Arthur Golden, in cui si parla di una realtà nascosta e distante dalla mia, la realtà delle Geishe. Grazie alla conoscenza dell’autore, ho raggiunto un mondo con una cultura affascinante ma al tempo stesso molto misteriosa e complessa di cui precedentemente non sapevo nulla.
“Memorie di una Geisha” è stato una delle mie letture estive e si è trasformato in una delle letture più emozionanti e coinvolgenti dell’ultimo periodo.
La storia parla di Sayuri, protagonista, che racconta in prima persona la sua storia, grazie a questo meccanismo l’autore ci ha reso possibile l’avventurarci ancor di più in questo mondo.
Syuri, racconta la sua vita da donna anziana e Geisha, che vive ancora come una volta, girando per le strade di New York vestita con il kimono e che ancora è capace di quell’eleganza e raffinatezza che aveva un tempo, quando ancora era una delle più grandi Geishe di Gion.
Sayuri non era davvero il suo nome, ma le era stato dato soppiantando il suo nome di bambina, Chiyo. Una bambina che era stata venduta con la sorella, dal padre che era in una situazione di difficoltà. Chiyo era arrivata in una casa di Geishe nel più grande quartiere di Gion. La sua nuova casa sarà l’okiya Nitta, qui le si aprirà un mondo di bellezza, eleganza ma fatto anche di sacrifici, rabbia e sofferenza. Affronterà un percorso veramente difficile e dovrà superare ostacoli troppo grandi per la sua giovane età, sopporterà le cattiverie di Hatsumomo, la famosa Geisha dell’okiya Nitta e la separazione dalla sorella e dalla famiglia che non vedrà mai più.
La piccola Chiyo è una bellissima bambina, diversa da tutti per i suoi occhi grigio-blu che la faranno riconoscere da tutti. Chiyo è una bambina molto sensibile e crescendo rdimostrerà anche l’eleganza che la contraddistingue, Hastumomo, consapevole di tutte le doti della bambina cercherà con molto astio, di farla scappare, non riuscendoci. Chiyo, un giorno farà l’incontro più importante della sua vita, che la segnerà, come si vedrà più avanti nella storia. Altro importante incontro sarà con una Geisha, rivale di Hastumomo, chiamata Mameha, colei che l’aiuterà a diventare una Geisha e che le sarà accanto durante la sua crescita. Siamo a cavallo tra gli anni trenta e la fine della seconda guerra mondiale e il Paese sta passando dal benessere che precedentemente aleggiava a Gion alla crisi profonda ed insostenibile.
Non vi dirò altro riguardante la trama della storia in quanto, non voglio svelarvi un racconto che vale il gusto di essere assaporato…

Questo è un romanzo che è stato tratto da una storia vera ed in parte è pura invenzione dell’autore. Arthur Golden riesce a descrivere in modo minuzioso ed accattivante le donne che ci vengono presentate in ogni loro particolare e nei loro gesti quotidiani. Descrive il quartiere di Gion, un quartiere non di prostitute, come si è subito propensi a pensare ma di artiste chiamate nelle sale da the per intrattenere gli uomini, danzare, cantare, suonare e parlare con loro. Il desiderio di una Geisha è però quello di non vivere in questo modo per sempre ma di avere un “danna”,un uomo che le mantenga e a cui fare da amante, uomini già sposati. Altro importantissimo valore per una Geisha è la verginità, di valore inestimabile per il danna che la otterrà pagando un prezzo “giusto” per averla. Qui veniamo a trattare un argomento dei più delicati per qualsiasi donna al mondo ma non vorrei sforare in un altro discorso che mi discosterebbe dal libro e che mi porterebbe fuori strada…
Ho parlato di valore, perché il mondo delle Geishe ruota sempre attorno al denaro, che finisce quasi sempre nelle mani dell’okiya che le educa, facendole diventare quello che sono.
Questa storia mi ha molto coinvolta, mi ha inoltre permesso di conoscere delle realtà che non immaginavo e che non conoscevo. Ho quindi molto apprezzato il glossario a fondo libro che mi ha permesso di conoscere le terminologie adatte a questo nuovo mondo e inseriti all’interno della storia. Lo stile di scrittura di Golden, mi ha totalmente rapita, è chiaro, semplice e scorrevole e riesce a trasmettere tutte le emozioni di cui parla nella storia. Mi sono innamorata di Sayuri e a volte avrei davvero voluto poterle stringere la mano o abbracciarla per il suo modo di fare tenero e grazioso.
Trascrivo qui sotto una delle frasi che mi ha più colpito, anche se ce ne sarebbero davvero molte:
“Conduciamo la nostra esistenza come acqua che scende lungo una collina, andando più o meno in un'unica direzione finché non urtiamo contro qualcosa che ci costringe a trovare un nuovo corso.”


“MEMORIE DI UNA GEISHA”:IL FILM-ROB MARSHALL


Titolo: Memorie di una geisha (Memoirs of a geisha)
Genere: drammatico, sentimentale, psicologico.
Regista: Rob Marshall.
Attori: Zhang Ziyi, Gong Li, Suzuka Ohgo, Ken Watanabe, Koji Yakusho, Kaori Momoi. Michelle Yeoh, Youki Kudoh, Ted Levine, Togo Igawa, Kenneth Tsang.
Anno: 2005.




“Memorie di una Geisha” è l’adattamento cinematografico del romanzo di Arthur Golden, ambientato nel Giappone degli anni ’30. La protagonista è una bambina, Chiyo, venduta dal padre a 9 anni ad una scuola di Geishe in cui più avanti le verrà dato il nome di Chiyo, educata all’arte di ascoltare gli uomini ricchi giapponesi. La sua storia sarà segnata dall’incontro col direttore generale, Hastumomo la cattiva e perfida Geisha dell’okiya in cui vive e e da Mameha la Geisha che la farà diventare la più desiderata di tutta Gion.
Si presenta una grande cura alla parte estetica delle Geishe e grande cura dedicata alle scenografie e alle fotografie. Bellissima la scena in cui Sayuri farà il suo esordio come ballerina solista, questo ci porta alla mente che Rob Marshall è stato anche coreografo.
Film introspettivo-psicologico che parte, dal dolore di una bambina e tra tristezze e dolori prosegue fino all’avvento della seconda guerra mondiale.
Questo film ha ottenuto buoni riconoscimenti sia presso il pubblico che dalla critica con i numerosi premi vinti: Oscar, Bafta, Golden Globe, MTV Movie Award, National Board of Review Award, Nastro d’Argento etc…
Imperdibile davvero, per gli amanti dell’oriente e per chi ama conoscere le storie di altri paesi diversi dal nostro. Da evitare per chi non sopporta le storie tristi e dell’umorismo.











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