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giovedì 30 agosto 2012

Recensione di:"Honeymoon" di Banana Yoshimoto


“HONEYMOON”-BANANA YOSHIMOTO
Titolo: Honeymoon
Autore: Banana Yoshimoto
Traduttore: Giorgio Amitrano
Casa Editrice: Universale Economica Feltrinelli
Data di Pubblicazione: 1997
Pagine: 103
Prezzo: 6,50 €


“Quando si fa la stessa cosa per molto tempo, si crea una strana profondità. I nostri sorrisi ne sono un perfetto esempio. In un attimo siamo attraversati da una comunicazione così profonda che è impossibile immaginare qualcosa di più nuovo e più bello.”
Con queste parole Banana Yoshimoto presenta il suo libro pubblicato nel 1997, è il secondo romanzo che leggo di questa scrittrice giapponese e sono sempre più incantata dal suo modo di scrivere.
Questo romanzo racconta la storia di una ragazza, Manaka e Hiroshi, racconta della loro storia d’amore nata dal loro incontro e dal loro vivere l’uno accanto alla casa dell’altro, sin da quando erano bambini. Luogo complice di questo incontro è il giardino di casa della ragazza, luogo da lei amato e dove passa molto del suo tempo libero, contemplando ciò che la circonda con profondo interesse.
Hiroshi, suo vicino di casa, che vive solo col nonno diventerà prima suo compagno di giochi ed amico e poi successivamente l’amore della sua vita.
Hiroshi e Manaka sono due persone profondamente diverse, lui è cupo ed introverso, tende sempre a nascondere ciò che prova, mentre lei, solare, naturale ed estroversa sa riportare la luce dove prima c’era solo l’ombra.
I due si sposeranno molto giovani, a diciotto anni, faranno una gita che si rivelerà come una piccola luna di miele in Australia che li farà vivere nuove esperienze per loro di grande importanza in quanto, il viaggio in questione riuscirà ad aprire loro gli occhi e a presentargli una vita molto diversa dalla loro.

Honeymoon sottolinea ancora una volta, i temi preferiti trattati dalla scrittrice, come la famiglia che si allarga, le religioni, la morte delle persone a cui si tiene di più e il suicidio. Qui, in questo romanzo li si riesce a cogliere nella loro unitarietà ed è per questo che questo libro è uno dei migliori libri che abbia mai letto. La Yoshimoto riesce a rendere tutto con molta grazia e leggerezza, che ci lascia un messaggio preciso: l’amore e l’innocenza dell’essere umano valgono più di qualsiasi cosa al mondo. Spettacolare è anche la freschezza delle pagine e mi ha molto rapita ancora una volta, la descrizione di alcune abitudini orientali o il solo accenno di esse.
Ritengo che questo sia un romanzo unico e come ho già detto ricco di contenuti e significati simboli, indispensabili per la vita che conduciamo ogni giorno, sono quindi sicura che questo libro dovrebbe essere letto da tutti. Consiglio moltissimo la lettura di questo romanzo anche agli appassionati della Yoshimoto in quanto, non sarà mai stato riconosciuto come uno dei suoi migliori scritti ma assolutamente è un romanzo ricco di sensibilità e la sua lettura è quasi obbligata.

VOTO: 4/5




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