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venerdì 20 luglio 2012

Recensione di: "Il Grande Inverno" di G. Martin


“IL GRANDE INVERNO”- G.MARTIN

Titolo: Il Grande Inverno
Autore: G.Martin
Traduttore: Sergio Altieri
Casa Editrice: Mondadori
Data di Pubblicazione: 1996
Pagine: 420
Prezzo: 10.00 euro


AVVERTENZA: SPOILER IN ARRIVO!!!

TRAMA:

“Nella terra dove le stagioni possono durare intere generazioni, divampa la guerra tra la bella e corrotta regina Cersei Lannister e i lord dei Sette Regni fedeli ai coraggiosi signori di Grande Inverno. Intanto, nelle grandi pianure orientali, la principessa Daenerys Targaryen, ultima discendente della dinastia del Drago, si prepara con i suoi poteri straordinari alla riconquista del regno dei suoi avi. Ma la vera minaccia sono gli Estranei che avanzano da nord, esseri misteriosi, per secoli ritenuti a torto frutto della fantasia. Odiano la vita, il calore, il fuoco, l'estate, perchè essi sono la morte, il freddo, il ghiaccio e il gelido inverno. La fine della lunga estate è vicina, l'inverno sta arrivando e non durerà poco: solo un nuovo prodigio potrà squarciare le tenebre. Intrighi e rivalità, guerre e omicidi, amori e tradimenti, presagi e magie si intrecciano anche nel secondo romanzo della saga "Le cronache del Ghiaccio e del Fuoco", avvincente e crudo come i più grandi poemi epici.”


RECENSIONE:

Il Grande Inverno è la seconda parte della saga fantasy Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, il romanzo originale è intitolato A Game of Thrones – Book one of a song of ice and fire, diviso, come ben sappiamo in due parti nella versione italiana.Questo volume va a completare il primo romanzo della saga.

 “L’inverno sta arrivando” recita il motto di Casa Stark, nel nord dei Sette Regni, l’inverno inteso non solo come evento stagionale, che porta freddo, neve e stenti, ma anche in senso metaforico, come una serie di eventi che sconvolgerà la vita dei nostri personaggi.

Le vicende qui trattate, non trattano solo della famiglia Stark, o della corte del Trono di Spade ad Approdo del Re,  Martin ci parla anche di Daenerys Targaryen, l’ultima della dinastia del Drago, che reclama il suo regno e ci parla degli ostacoli con cui verrà a contatto. Sarà proprio con lei che verremo a conoscenza di altri incantevoli luoghi, popoli guerrieri, genti lontane con modi diversi di vivere, ed è con lei che viaggiamo lungo strade percorrendo i Sette Regni.

Le vicende si delineano più chiaramente e si possono individuare tre fronti su cui si svolgono. 

Il primo, la stabilità dei Setti Regni, vacilla con lo scontro tra le casate dei Lannister e degli Stark, il secondo le terre ad est, oltre il mare Stretto, dove Daenerys si prepara alla riconquista dei regni e la Barriera a nord, dove si manifesta sempre più terribilmente la minaccia rappresentata dagli Estranei.

La struttura della narrazione è uguale a quella del precedente volume ed ogni capitolo è narrato dal punto di vista di un personaggio, in questo caso da 8 personaggi. La narrazione è decisamente avvincente, la crudezza e la violenza con cui Martin riesce a presentare le vicende e le starne relazioni tra i personaggi riesce a dare ad esse quella veridicità che solitamente manca nei fantasy. 


Come il libro precedente, il trono di spade, mi ha piacevolmente colpita ed invito alla lettura tutti e soprattutto chi disprezza il genere fantasy, con il consiglio e non chiedetemene il perché, di non affezionarvi a nessun personaggio in particolare, perché come nella vita reale Martin deciderà, prima o poi, a farli uscire di scena…. ;)

VOTO: 5 stelline



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